Controllo per impianti a inseguimento solare

Segue il sole da solo. E produce di più.

Le centraline e il software che orientano ogni fila verso il sole, minuto per minuto.

Progettiamo le centraline e il software che fanno ruotare i pannelli di un campo fotovoltaico: calcolano dov'è il sole, sorvegliano il vento e la pioggia, e mettono ogni fila nell'angolo giusto. Tutto il giorno, senza che nessuno debba intervenire.

Parliamo del tuo impianto Richiedi una valutazione gratuita
Elevazione sole
47.3°
Azimut sole
182.6°
Produzione energia
86%

Che cos'è

Tre pezzi, e il resto è conseguenza

Niente hardware complicato, niente configurazioni infinite: solo tre componenti che lavorano insieme.

Un impianto a inseguimento solare sembra complicato finché non si mettono in fila le sue tre parti. Tutto quello che facciamo è far lavorare insieme queste tre cose.

Ogni fila ha una propria centralina che riceve il comando e lo esegue. Una centralina centrale coordina tutto il campo, controlla il meteo e applica le regole di sicurezza. Nessuna competenza tecnica richiesta per gestirlo: si imposta una volta e da quel momento lavora da solo, ogni giorno dell'anno.

La fila

Decine di pannelli montati su un unico tubo che ruota. Un motore solo li muove tutti insieme, da est a ovest, di circa quindici gradi ogni ora.

Com'è fatta

La TCU

Una centralina per ogni fila, montata sulla struttura. Riceve un angolo, pilota il motore e verifica con l'encoder di esserci davvero arrivata.

Cosa fa esattamente

La NCU

Una sola per impianto. Sa dov'è il sole, legge il vento e la pioggia, conosce le regole e dice a ogni fila che angolo tenere. È il punto in cui si decide.

Guarda lo schermo

Il risultato

Un pannello fermo è orientato bene per pochi minuti al giorno. Uno che segue il sole lo è sempre.

Il movimento non è un dettaglio: è quello che fa la differenza in bolletta. Un pannello che insegue il sole produce più energia di uno fermo, ogni singolo giorno.

È tutta qui la differenza fra un impianto fisso e uno a inseguimento: stesso terreno, stessi moduli, stesso inverter, ma una curva di produzione larga invece di un picco stretto attorno a mezzogiorno. E nessuno deve ricordarsi di fare niente perché succeda.

Impianto fisso 100 energia raccolta in un anno
Con inseguitore 127 sullo stesso campo, con gli stessi moduli
+27%energia in più ogni anno, per venticinque anni 24/7funzionamento senza nessuno in campo 0decisioni che dipendono da internet
Come ci arriva, passo per passo

Fisso o a inseguimento

Costa poco di più. Rende molto di più.

Una sola domanda, una risposta chiara: quanto costa in più e quanto rende in più.

È la domanda che arriva sempre per prima, ed è giusto affrontarla subito. Sì, un impianto a inseguimento costa più di uno fisso. Ma la differenza di prezzo è una frazione, mentre la differenza di produzione è sostanziale — e si ripete ogni anno per tutta la vita dell'impianto.

Quanto costa in più

+8–15%

Sull'investimento complessivo, a parità di potenza installata. La differenza sta nel gruppo di rotazione, nelle centraline e in qualche ora di cablaggio in più.

Quanta energia in più

+20–30%

Ogni anno, sullo stesso terreno e con gli stessi moduli. In Italia il valore tipico si colloca attorno al 25%, con punte più alte nelle giornate serene di primavera ed estate.

Il sovrapprezzo si paga una volta sola, all'inizio. L'energia in più arriva ogni giorno per venticinque anni.

Quello che non cambia

Moduli, inverter, cablaggi in continua e in alternata, quadri, allacciamento alla rete, opere civili di base, terreno. Sono le voci che pesano di più sul conto totale, e sono identiche nei due casi.

Quello che si aggiunge

Un gruppo di rotazione per ogni fila, una centralina di fila, una centralina di impianto per tutto il campo, la stazione meteo e il cavo del bus. Componenti in numero limitato, con prezzi noti.

Quello che va messo in conto

Le file vanno distanziate un po' di più per non farsi ombra a vicenda, e c'è una manutenzione meccanica che un impianto fisso non ha: cuscinetti e riduttori. Sono voci prevedibili, da valutare in fase di progetto.

Contattaci

Semplice da usare

Si impara in un pomeriggio, si usa in tre tocchi

Lo schermo in campo e l'interfaccia sul browser sono lo stesso identico software. Stesse schermate, stessi nomi, stessi comandi: chi impara da una parte sa già usare l'altra. Guarda cosa serve davvero per muovere un impianto intero.

  1. ApriIl touchscreen è già acceso sulla vista dell'impianto: file attive, angolo medio, vento, modalità. Da browser è la stessa pagina.
  2. ToccaQuattro pulsanti coprono quasi tutto: est, in piano, ovest, automatico. Nessun menu da esplorare, nessuna sigla da ricordare.
  3. FattoTutte le file si allineano insieme e la conferma compare a schermo. Per tornare a inseguire il sole basta ripremere «automatico».

Se ti serve agire su una sola fila la scegli dall'elenco e usi gli stessi quattro pulsanti. Le protezioni meteo restano attive comunque, anche mentre stai comandando a mano.

Vedi l'interfaccia completa

Il campo e chi lo guarda

L'impianto sta in mezzo alla campagna. Tu puoi stare ovunque.

Le centraline lavorano in campo e non hanno bisogno di nessuno. La NCU però racconta di continuo quello che sta succedendo: ogni fila, il suo angolo, il vento, gli allarmi. Quel racconto sale sul cloud e ti raggiunge dove sei, sul portatile o sul telefono.

La connessione serve a te, non all'impianto: se cade, in campo non cambia assolutamente nulla.

Sale tutto quello che serve

Angolo reale di ogni fila, stato dei motori, letture meteo, comandi eseguiti e allarmi. Non una stima: il valore che l'encoder ha effettivamente misurato sulla struttura.

Scendono solo i tuoi comandi

Dal browser puoi mandare est, ovest, in piano, mettere una fila in manuale o cambiare una soglia. Ogni comando resta tracciato con l'utente che l'ha inviato e l'ora.

Se internet manca, l'impianto continua

Nessuna decisione passa dalla rete. Senza connessione perdi la vista da remoto e lo storico sul cloud, ma il campo insegue il sole e si protegge dal vento esattamente come prima.

Il monitoraggio in dettaglio

Simulazione di campo: quando la raffica supera la soglia le file lasciano il sole e si mettono controvento. L'inclinazione cambia con la direzione, non solo con l'intensità.

Architettura di campo

Una NCU al centro, una TCU per ogni fila

Sul campo, la NCU non muove direttamente i pannelli: calcola la posizione del sole e la trasmette a tutte le centraline di fila. Ogni TCU riceve lo stesso target angolare e lo raggiunge in autonomia sulla propria fila.

L'anemometro collegato alla NCU misura anche la direzione da cui arriva il vento, non solo la sua intensità: l'inclinazione di sicurezza scelta durante una raffica non è quindi sempre la stessa, ma viene calcolata in base alla provenienza del vento, per esporre al flusso la superficie minore possibile.

  • Una TCU dedicata per ogni singola fila di pannelli
  • La NCU sincronizza tutte le file sullo stesso target solare
  • La posizione controvento dipende dalla direzione, non solo dall'intensità del vento

Come nasce ogni movimento

Comando manuale

Est, ovest, in piano: l'impianto si muove dove vuoi tu

Dalla NCU puoi togliere l'impianto dall'inseguimento automatico e portarlo dove serve. Tre posizioni fisse coprono quasi tutti i casi reali: est per la manutenzione mattutina, ovest per quella serale, in piano per lavaggi, ispezioni e allerte meteo. Il comando parte in broadcast e tutte le file si allineano insieme.

NCU → BROADCAST · modalità automatica
18 TCU sincronizzate sul target solare
Est Ovest

Perché la posizione est

All'alba i pannelli guardano a est. Portarli lì manualmente significa avere tutte le file inclinate nello stesso verso: comodo per ispezionare i cablaggi sul lato opposto senza ombre.

Perché la posizione in piano

È la posizione più sicura in caso di vento e la più comoda per il lavaggio manuale, la sostituzione di un modulo o il passaggio di un mezzo tra le file.

Il ritorno all'automatico

Quando riporti l'impianto in automatico, le TCU recuperano il target solare corrente e si riallineano gradualmente, senza scatti e senza passare per posizioni intermedie inutili.

Tutte le posizioni di lavoro

  1. 1

    Scegli la fila da comandare

  2. 2

    Dalle un comando

Le cinque file dell’impianto

Fila 01auto
Fila 02auto
Fila 03auto
Fila 04auto
Fila 05auto

Nessuna fila selezionata: tutte seguono il sole.

Controllo per fila

Puoi muovere una sola fila, lasciando le altre al loro lavoro

Ogni TCU ha un indirizzo proprio sul bus, quindi la NCU può parlare con una sola centralina senza toccare le altre. È la modalità che si usa ogni volta che serve un intervento localizzato: un modulo da sostituire sulla fila 07, un motore da collaudare, una struttura da ispezionare.

La fila messa in manuale resta esclusa dall'inseguimento e viene evidenziata nell'interfaccia, così nessuno dimentica di riportarla in automatico. Le regole di sicurezza però restano attive: se arriva una raffica sopra soglia, anche la fila in manuale viene richiamata in posizione di sicurezza.

  • Indirizzamento singolo di ogni centralina sul bus
  • Le file in manuale sono segnalate finché non rientrano
  • Le protezioni meteo hanno priorità anche sul manuale

Come dialogano NCU e TCU

Il sistema in campo

Le parti che si muovono davvero

Il software è la parte invisibile. Queste sono le parti che si toccano, disegnate come le trovi in campo: il gruppo che fa girare la fila, la centralina montata sulla struttura, la carpenteria che regge tutto e il vento che decide quando smettere di inseguire il sole.

Vedi l’impianto pezzo per pezzo, fotografato

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso

Serve una connessione internet per funzionare?

No. Il calcolo del sole, le regole e la logica di sicurezza girano sulla NCU e sulle TCU. La connessione serve per il controllo da remoto e per il salvataggio dello storico nel cloud, non per l'inseguimento.

Cosa succede davvero se la NCU si guasta?

Le TCU continuano a inseguire il sole, perché calcolano le effemeridi a bordo. Perdono però le protezioni meteo, le regole configurate e i comandi manuali, che passano tutti dalla NCU. È una condizione di funzionamento degradato: l'impianto produce, ma va ripristinato.

Posso muovere una sola fila senza toccare le altre?

Sì. Ogni TCU ha un indirizzo sul bus e può essere messa in manuale singolarmente da touchscreen o da web. La fila resta segnalata come esclusa dall'inseguimento finché non la riporti in automatico.

Le regole e le soglie sono modificabili dopo l'installazione?

Sì, tutte. Soglie di vento, temperatura di commutazione neve, angolo di lavaggio, tempo di rientro e posizione di parcheggio si impostano dalla NCU o dall'interfaccia web, e si possono differenziare per stagione.

Quante file può gestire una singola NCU?

Fino a 60 TCU per centralina, in funzione della lunghezza del bus e del dimensionamento elettrico. Gli impianti più grandi vengono suddivisi in più NCU, tutte visibili nella stessa vista di flotta.

È compatibile con gli inverter già installati?

Sì. Il sistema si occupa solo della movimentazione meccanica dei pannelli e non richiede interventi sul lato di conversione dell'energia.

La spiegazione completa

Parliamone

Raccontaci il tuo impianto

Ti rispondiamo con una valutazione concreta: quante centraline servono, come si sviluppa il bus sul tuo campo, quali soglie ha senso impostare. Se preferisci, ti mostriamo la centralina accesa con il tuo impianto già configurato sopra.

  • Risposta entro due giorni lavorativi
  • Nessun impegno e nessun preventivo automatico
  • Parli direttamente con chi il sistema lo progetta
Sul web
ga-soft.it

Richiedi informazioni