L'impianto, pezzo per pezzo
Il software decide, ma sono queste le parti che si muovono davvero. Qui le vedi in movimento, con due righe su cosa fa ciascuna.
Il gruppo di rotazione
Su ogni fila c'è un unico gruppo motorizzato, in cima al palo centrale. L'attuatore si allunga e si accorcia e, attaccato a un braccio solidale con il tubo, fa ruotare tutta la fila. La TCU, montata accanto, comanda il movimento e l'encoder conferma l'angolo raggiunto.
Irreversibile per costruzione
Il riduttore a vite senza fine trasforma pochi giri di motore in una rotazione lenta e potente. La vite può far girare la corona, ma la corona non può far girare la vite: il vento che spinge sui pannelli non riesce a muovere la fila, nemmeno a impianto spento.
La struttura
Pali in acciaio zincato, un tubo di torsione e i traversi su cui si appoggiano i moduli. Ogni pezzo si monta in sequenza, senza saldature in campo, ed è pensato per durare all'aperto per decenni.
Una fila, un solo motore
Il tubo attraversa tutta la fila e ruota portando con sé ogni modulo. Il motore è uno solo, al centro: i pali intermedi portano solo cuscinetti su cui il tubo scorre. Meno parti in movimento, meno punti di guasto.
Studiata per il vento
La posizione di sicurezza non è scelta a caso: si studia come l'aria scorre sopra e sotto i pannelli per trovare l'inclinazione che riduce gli sforzi sulla struttura quando arriva una raffica.
Hai un impianto a inseguimento, o lo stai progettando?
Raccontaci com'è fatto: ti spieghiamo come lo gestiremmo e ti facciamo vedere il sistema all'opera.