La fila
Decine di pannelli montati su un unico tubo che ruota. Un motore solo li muove tutti insieme, da est a ovest, di circa quindici gradi ogni ora.
Com'è fattaControllo per impianti a inseguimento solare
Le centraline e il software che orientano ogni fila verso il sole, minuto per minuto.
Progettiamo le centraline e il software che fanno ruotare i pannelli di un campo fotovoltaico: calcolano dov'è il sole, sorvegliano il vento e la pioggia, e mettono ogni fila nell'angolo giusto. Tutto il giorno, senza che nessuno debba intervenire.
Parliamo del tuo impianto Richiedi una valutazione gratuitaChe cos'è
Niente hardware complicato, niente configurazioni infinite: solo tre componenti che lavorano insieme.
Un impianto a inseguimento solare sembra complicato finché non si mettono in fila le sue tre parti. Tutto quello che facciamo è far lavorare insieme queste tre cose.
Ogni fila ha una propria centralina che riceve il comando e lo esegue. Una centralina centrale coordina tutto il campo, controlla il meteo e applica le regole di sicurezza. Nessuna competenza tecnica richiesta per gestirlo: si imposta una volta e da quel momento lavora da solo, ogni giorno dell'anno.
Decine di pannelli montati su un unico tubo che ruota. Un motore solo li muove tutti insieme, da est a ovest, di circa quindici gradi ogni ora.
Com'è fattaUna centralina per ogni fila, montata sulla struttura. Riceve un angolo, pilota il motore e verifica con l'encoder di esserci davvero arrivata.
Cosa fa esattamenteUna sola per impianto. Sa dov'è il sole, legge il vento e la pioggia, conosce le regole e dice a ogni fila che angolo tenere. È il punto in cui si decide.
Guarda lo schermoIl risultato
Un pannello fermo è orientato bene per pochi minuti al giorno. Uno che segue il sole lo è sempre.
Il movimento non è un dettaglio: è quello che fa la differenza in bolletta. Un pannello che insegue il sole produce più energia di uno fermo, ogni singolo giorno.
È tutta qui la differenza fra un impianto fisso e uno a inseguimento: stesso terreno, stessi moduli, stesso inverter, ma una curva di produzione larga invece di un picco stretto attorno a mezzogiorno. E nessuno deve ricordarsi di fare niente perché succeda.
Fisso o a inseguimento
Una sola domanda, una risposta chiara: quanto costa in più e quanto rende in più.
È la domanda che arriva sempre per prima, ed è giusto affrontarla subito. Sì, un impianto a inseguimento costa più di uno fisso. Ma la differenza di prezzo è una frazione, mentre la differenza di produzione è sostanziale — e si ripete ogni anno per tutta la vita dell'impianto.
Quanto costa in più
+8–15%
Sull'investimento complessivo, a parità di potenza installata. La differenza sta nel gruppo di rotazione, nelle centraline e in qualche ora di cablaggio in più.
Quanta energia in più
+20–30%
Ogni anno, sullo stesso terreno e con gli stessi moduli. In Italia il valore tipico si colloca attorno al 25%, con punte più alte nelle giornate serene di primavera ed estate.
Il sovrapprezzo si paga una volta sola, all'inizio. L'energia in più arriva ogni giorno per venticinque anni.
Moduli, inverter, cablaggi in continua e in alternata, quadri, allacciamento alla rete, opere civili di base, terreno. Sono le voci che pesano di più sul conto totale, e sono identiche nei due casi.
Un gruppo di rotazione per ogni fila, una centralina di fila, una centralina di impianto per tutto il campo, la stazione meteo e il cavo del bus. Componenti in numero limitato, con prezzi noti.
Le file vanno distanziate un po' di più per non farsi ombra a vicenda, e c'è una manutenzione meccanica che un impianto fisso non ha: cuscinetti e riduttori. Sono voci prevedibili, da valutare in fase di progetto.
Semplice da usare
Lo schermo in campo e l'interfaccia sul browser sono lo stesso identico software. Stesse schermate, stessi nomi, stessi comandi: chi impara da una parte sa già usare l'altra. Guarda cosa serve davvero per muovere un impianto intero.
Se ti serve agire su una sola fila la scegli dall'elenco e usi gli stessi quattro pulsanti. Le protezioni meteo restano attive comunque, anche mentre stai comandando a mano.
Il campo e chi lo guarda
Le centraline lavorano in campo e non hanno bisogno di nessuno. La NCU però racconta di continuo quello che sta succedendo: ogni fila, il suo angolo, il vento, gli allarmi. Quel racconto sale sul cloud e ti raggiunge dove sei, sul portatile o sul telefono.
La connessione serve a te, non all'impianto: se cade, in campo non cambia assolutamente nulla.
Angolo reale di ogni fila, stato dei motori, letture meteo, comandi eseguiti e allarmi. Non una stima: il valore che l'encoder ha effettivamente misurato sulla struttura.
Dal browser puoi mandare est, ovest, in piano, mettere una fila in manuale o cambiare una soglia. Ogni comando resta tracciato con l'utente che l'ha inviato e l'ora.
Nessuna decisione passa dalla rete. Senza connessione perdi la vista da remoto e lo storico sul cloud, ma il campo insegue il sole e si protegge dal vento esattamente come prima.
Simulazione di campo: quando la raffica supera la soglia le file lasciano il sole e si mettono controvento. L'inclinazione cambia con la direzione, non solo con l'intensità.
Architettura di campo
Sul campo, la NCU non muove direttamente i pannelli: calcola la posizione del sole e la trasmette a tutte le centraline di fila. Ogni TCU riceve lo stesso target angolare e lo raggiunge in autonomia sulla propria fila.
L'anemometro collegato alla NCU misura anche la direzione da cui arriva il vento, non solo la sua intensità: l'inclinazione di sicurezza scelta durante una raffica non è quindi sempre la stessa, ma viene calcolata in base alla provenienza del vento, per esporre al flusso la superficie minore possibile.
Comando manuale
Dalla NCU puoi togliere l'impianto dall'inseguimento automatico e portarlo dove serve. Tre posizioni fisse coprono quasi tutti i casi reali: est per la manutenzione mattutina, ovest per quella serale, in piano per lavaggi, ispezioni e allerte meteo. Il comando parte in broadcast e tutte le file si allineano insieme.
All'alba i pannelli guardano a est. Portarli lì manualmente significa avere tutte le file inclinate nello stesso verso: comodo per ispezionare i cablaggi sul lato opposto senza ombre.
È la posizione più sicura in caso di vento e la più comoda per il lavaggio manuale, la sostituzione di un modulo o il passaggio di un mezzo tra le file.
Quando riporti l'impianto in automatico, le TCU recuperano il target solare corrente e si riallineano gradualmente, senza scatti e senza passare per posizioni intermedie inutili.
Scegli la fila da comandare
Dalle un comando
Le cinque file dell’impianto
Nessuna fila selezionata: tutte seguono il sole.
Controllo per fila
Ogni TCU ha un indirizzo proprio sul bus, quindi la NCU può parlare con una sola centralina senza toccare le altre. È la modalità che si usa ogni volta che serve un intervento localizzato: un modulo da sostituire sulla fila 07, un motore da collaudare, una struttura da ispezionare.
La fila messa in manuale resta esclusa dall'inseguimento e viene evidenziata nell'interfaccia, così nessuno dimentica di riportarla in automatico. Le regole di sicurezza però restano attive: se arriva una raffica sopra soglia, anche la fila in manuale viene richiamata in posizione di sicurezza.
Il sistema in campo
Il software è la parte invisibile. Queste sono le parti che si toccano, disegnate come le trovi in campo: il gruppo che fa girare la fila, la centralina montata sulla struttura, la carpenteria che regge tutto e il vento che decide quando smettere di inseguire il sole.
Domande frequenti
No. Il calcolo del sole, le regole e la logica di sicurezza girano sulla NCU e sulle TCU. La connessione serve per il controllo da remoto e per il salvataggio dello storico nel cloud, non per l'inseguimento.
Le TCU continuano a inseguire il sole, perché calcolano le effemeridi a bordo. Perdono però le protezioni meteo, le regole configurate e i comandi manuali, che passano tutti dalla NCU. È una condizione di funzionamento degradato: l'impianto produce, ma va ripristinato.
Sì. Ogni TCU ha un indirizzo sul bus e può essere messa in manuale singolarmente da touchscreen o da web. La fila resta segnalata come esclusa dall'inseguimento finché non la riporti in automatico.
Sì, tutte. Soglie di vento, temperatura di commutazione neve, angolo di lavaggio, tempo di rientro e posizione di parcheggio si impostano dalla NCU o dall'interfaccia web, e si possono differenziare per stagione.
Fino a 60 TCU per centralina, in funzione della lunghezza del bus e del dimensionamento elettrico. Gli impianti più grandi vengono suddivisi in più NCU, tutte visibili nella stessa vista di flotta.
Sì. Il sistema si occupa solo della movimentazione meccanica dei pannelli e non richiede interventi sul lato di conversione dell'energia.
Parliamone
Ti rispondiamo con una valutazione concreta: quante centraline servono, come si sviluppa il bus sul tuo campo, quali soglie ha senso impostare. Se preferisci, ti mostriamo la centralina accesa con il tuo impianto già configurato sopra.